L' Imboscata - Festival dello scambio dei saperi
Intorno al 2015 ho conosciuto delle persone dal cuore grande che mi hanno offerto in comodato d’uso gratuito una cascina nel bosco con annessa una grande porzione di terreno.
Ho pensato fosse una buona cosa mettere a disposizione di tutti questa mia fortuna, creando in questo luogo un evento basato su ideali di rispetto, comunicazione e amore, in netto contrasto con quello che il mondo sta tristemente diventando.
Negli anni ho infatti capito che la più grande arma per cambiare qualcosa che non ci piace non è combatterlo: così facendo gli regaliamo la nostra energia, accrescendo il problema.
La nostra vera forza sta nel creare qualcosa di bello, muovendoci in una direzione diametralmente opposta a ciò che vogliamo combattere: agire, quindi, in modo costruttivo e non distruttivo.
Il festival dello scambio dei saperi è un luogo nel tempo dove tante persone condividono (gratuitamente o ad offerta libera) le proprie competenze in campo artistico, artigianale, olistico, naturalistico e musicale, nell'ottica di crescere insieme nel rispetto dell'altro, degli animali e della natura. E' una festa all'insegna dell'amore, delle relazioni e della comunicazione.
La coscienza e la spiritualità non hanno prezzo e devono essere accessibili a tutti: ogni granello di coscienza acquisita dal singolo è un passo enorme e fondamentale per la coscienza universale.
Per questo motivo l’Imboscata è sempre stata ad offerta libera e anonima, e tramite l’amore, la consapevolezza e relazioni umane genuine, rappresenta il più grande atto rivoluzionario che ho potuto immaginare.
Nei 10 giorni antecedenti all'evento, chi vorrà potrà venire in tenda e condivideremo la quotidianità: non solo lavoreremo in totale libertà per strutturare la festa e per accogliere le centinaia di persone che arriveranno il weekend, ma condivideremo anche la vita in generale, facendo il pane nel forno, la legna, raccogliendo erbe spontanee e curando l’orto.
Tutto questo è meraviglioso ma è anche un'enorme sfida, che non ho dubbi supereremo: si tratta di arrivare - partendo da zero - a creare un gruppo di persone (in buona parte sconosciuti) che sappia gestire la situazione sotto più disparati aspetti.
Bisogna organizzare una cucina che nel weekend faccia da mangiare biologico e vegano per circa 250 persone a pasto, mattina e sera; si parla di gestire un palco, la logistica, i laboratori…insomma è una mole di lavoro non indifferente ma che sono certo ci motiverà a dare il meglio di noi.
Col risultato che nascerà una piccola famiglia, il cui operato farà un bene spropositato al mondo.
La festa prenderà ESATTAMENTE la forma che voi deciderete di dargli: non vi è garantito assolutamente nulla e se volete qualcosa venite e costruitela.
Potrà essere una merda? Si, ma potrebbe anche essere la più bella delle utopie. E ne ho la certezza :)
Io come al solito, oltre a metterci tutta la mia energia, finanzierò di tasca mia tutte le spese necessarie per le materie prime, fiducioso di rientrarci tramite la cassetta delle offerte libere.
Ci siete?
Nelle prossime settimane pubblicherò costantemente tutti i laboratori, i concerti e le attività. State sintonizzati!