Orlando Festival 2026
Come una piccola lente d’ingrandimento che ci aiuta a non distogliere lo sguardo dai fatti del mondo sempre più indecifrabili, in questa edizione, Festival ORLANDO vuole più che mai insistere nel portare l’attenzione su parole, diritti, sensibilità e soggettività sempre più a rischio.
Il Festival 2026 è stato costruito attorno a un tema che suona piuttosto come una nuova materia di studio: la geografia sessuo-affettiva. Scegliendo questo tema, si vuole dare una risposta a un contesto politico che ostacola il dibattito su consenso, affettività e sessualità. Attraverso momenti di formazione, performance, film, incontri in diversi spazi della città, ci interroghiamo su come ci muoviamo nella nostra sfera affettiva, emotiva, corporea e intima. È necessario affrontare questa geografia per assumersi la responsabilità verso le domande e i bisogni delle nuove generazioni in tema di affettività e sessualità.
La nostra geografia sessuo-affettiva vuole smarcarsi dai soliti, pochi, punti cardinali che hanno permesso solo orientamenti ‘normali’ e dominanti. Guardiamo piuttosto alla possibilità di avere molteplici punti cardinali: se l’orientamento ci porta in direzioni date per scontate, serve allora indagare il disorientamento in cui le cose sono strane, fuori posto, momentaneamente illeggibili e il corpo non si trova più su un terreno familiare. Come suggerisce Sara Ahmed in Queer Phenomenology: “I momenti di disorientamento sono vitali. Sono esperienze corporee che sovvertono il mondo o tolgono la terra da sotto i piedi”.
Se il disorientamento può portare a un’impasse, può l’impasse trasformarsi in allerta? E qual è il momento esatto in cui l’allerta ci permette di intercettare “nuove direzioni che sono la ragione sufficiente per sperare”?
La nostra geografia sessuo-affettiva è fatta quindi di deviazioni dalle direzioni date per scontate. La deviazione, che risuona con la parola devianza con cui la società ha spesso marchiato la comunità queer, diventa quindi un augurio di un cambiamento di rotta rispetto alla direzione a cui il mondo sembra destinato.
Info, programma, accessibilità e note: https://www.orlandofestival.it/it/festival/festival-2026